Dieci anni dopo la conclusione, Kanojo wa Uso o Aishisugiteru di Kotomi Aoki — pubblicato in Italia come Bugie d’amore — è tornato il 23 ottobre con un one-shot completamente nuovo su Cheese! di Shogakukan. Il dettaglio più interessante non è il semplice ritorno: la storia si colloca quattro anni dopo il rientro di Aki nei CRUDE PLAY e cinque anni dopo il debutto di Riko con MUSH&Co., ma adotta il punto di vista di Shun, cantante della band.
È una scelta laterale. Invece di riaprire frontalmente il finale romantico o cancellare il tempo trascorso, Aoki torna nel mondo della serie attraverso chi ne ha condiviso le conseguenze. Il one-shot diventa così un piccolo test su come prolungare una storia conclusa senza trasformarla in una nuova serializzazione.
Che cosa è stato annunciato
Shogakukan presenta il capitolo come un’opera inedita realizzata per il decimo anniversario della conclusione. È pubblicato nel numero di dicembre 2026 di Cheese!, uscito in Giappone il 23 ottobre, con pagine a colori centrali.
La comunicazione ufficiale fissa due coordinate temporali: sono passati quattro anni dal ritorno di Aki nei CRUDE PLAY e cinque dal debutto di Riko come MUSH&Co. Oricon aggiunge il dato prospettico: la vicenda è raccontata da Shun. Non è stato annunciato, nelle fonti consultate, un nuovo arco regolare né un volume italiano del capitolo.
Questa distinzione evita di gonfiare la notizia. Sappiamo che esiste un nuovo racconto autoconclusivo; non sappiamo se Shogakukan intenda costruire altri episodi o se Panini Comics, editore della serie completa in Italia, lo porterà nel nostro mercato.
Perché conta il punto di vista di Shun
Bugie d’amore ha sempre usato il mondo della musica come qualcosa di più di uno sfondo. Successo, credito creativo, relazioni professionali e amicizia interferiscono continuamente con la storia sentimentale di Aki e Riko. Shun non è quindi un osservatore neutrale: è la voce pubblica dei CRUDE PLAY e una figura posta fra il talento di Aki, l’immagine della band e i compromessi dell’industria.
Rientrare attraverso di lui produce due effetti. Il primo è narrativo: permette di vedere Aki e Riko da una distanza che i protagonisti non possiedono. Il secondo è strutturale: protegge il finale originale dal bisogno di inventare subito una nuova crisi di coppia.
Questo secondo effetto è una lettura editoriale, non una dichiarazione di Aoki. Nasce però da una scelta verificabile: il one-shot non riparte dalla voce dei due protagonisti, ma da un personaggio che può raccontare ciò che il loro futuro ha cambiato intorno a sé.
Il ritorno d’anniversario come formato
Il mercato del manga usa spesso anniversari, nuove edizioni e adattamenti per riportare un’opera nel presente. Un capitolo inedito ha un vantaggio particolare: offre ai lettori una ragione concreta per tornare senza obbligare l’autrice a sostenere subito il ritmo di una serie.
Il formato breve consente anche di misurare ciò che resiste. I personaggi funzionano ancora dopo un salto temporale? Il mondo narrativo contiene domande che il finale non doveva risolvere? Il pubblico vuole rivedere la coppia oppure capire che cosa ne è stato della comunità costruita intorno a lei?
La scelta di Shun suggerisce una risposta prudente: l’eredità di Bugie d’amore non coincide soltanto con Aki e Riko. Comprende la band, il lavoro creativo e le amicizie maschili che hanno dato spessore al racconto. È terreno sufficiente per un ritorno, senza che questo debba diventare per forza un seguito.
Che cosa cambia per i lettori italiani
La serie di Aoki è arrivata in Italia con Panini Comics in 22 volumi. Per chi l’ha letta in quell’edizione, il nuovo one-shot è materiale narrativo successivo alla conclusione, non un semplice contenuto celebrativo o una ristampa.
Al momento, però, non risulta un annuncio italiano. La forma editoriale è una questione aperta: il capitolo potrebbe restare legato alla rivista giapponese, essere raccolto in un volume futuro o richiedere un’edizione autonoma insieme ad altri materiali. Qualunque previsione più precisa sarebbe speculativa.
La notizia utile, quindi, è doppia. Bugie d’amore ha davvero un nuovo episodio collocato nel futuro dei personaggi; la sua disponibilità fuori dal Giappone non è ancora confermata. Conviene cercare il titolo originale nelle comunicazioni di Shogakukan e aspettare un annuncio dell’editore italiano, senza confondere scansioni non autorizzate o schede di importazione con una pubblicazione ufficiale.
Un ritorno che non pretende di ricominciare
Il one-shot d’anniversario interessa perché sceglie una scala sostenibile. Non promette un rilancio, non cancella il finale e non usa il salto temporale soltanto per mostrare “dove sono ora” i protagonisti. Sposta la camera su Shun e lascia che il futuro della coppia emerga attraverso il mondo professionale e affettivo che la circonda.
Se resterà un episodio unico, avrà comunque una funzione chiara: verificare quanto una storia conclusa possa ancora produrre significato senza essere riaperta a forza. Se arriveranno altri progetti, questo capitolo avrà indicato il metodo più interessante — guardare ai margini, dove le conseguenze continuano anche quando la trama principale è finita.
























