Il primo trailer completo di The Exorcist: Martyrs non presenta soltanto Scarlett Johansson dentro una nuova storia di possessione. Mette al centro una detective della omicidi, Julie Miller, e trasforma il ritorno della saga in un incrocio fra procedural criminale e horror demoniaco.
Universal ha fissato l’uscita statunitense al 12 marzo 2027. Il film è scritto e diretto da Mike Flanagan e viene presentato come una storia autonoma nell’universo di The Exorcist, non come remake dell’originale del 1973 né come prosecuzione diretta di The Exorcist: Believer.
La novità più importante del trailer non è quindi un volto del cast o un’immagine disturbante. È il punto di vista: il personaggio principale non aspetta che il male entri in casa, ma lo ha già inseguito, arrestato e visto morire.
Una detective contro un caso che non resta chiuso
Julie Miller è una detective della polizia di New York e madre del dodicenne Max, interpretato da Jacobi Jupe. All’inizio della vicenda cattura Father Sunday, un assassino seriale interpretato da John Leguizamo, e assiste alla sua esecuzione.
Tredici anni dopo, però, gli omicidi continuano. Julie indaga con la collega Gina Restrepo, interpretata da Sasha Calle, mentre il cappellano della prigione Father William, interpretato da Chiwetel Ejiofor, possiede informazioni legate all’ultima confessione del condannato. Il trailer presenta così un problema che appartiene al crime — chi sta continuando i delitti? — e gli attribuisce una possibile risposta soprannaturale.
Il cast annunciato comprende anche Diane Lane, Rahul Kohli, Hamish Linklater, Carl Lumbly, Carla Gugino e Kate Siegel. Le fonti consultate non assegnano a tutti un ruolo preciso; è meglio fermarsi ai nomi confermati senza riempire i vuoti con deduzioni.
Il procedural non sostituisce l’esorcismo: gli dà una grammatica
Flanagan ha descritto il film a Entertainment Weekly come un ibrido fra storia di serial killer e possessione demoniaca. Ha citato The Exorcist III e il romanzo Legion, insieme a Seven, Zodiac, The Silence of the Lambs e Fallen.
Sono riferimenti che aiutano a leggere il trailer senza trasformarlo in una lista di omaggi. Il procedural promette prove, interrogatori, luoghi del crimine e una catena causale. L’esorcismo introduce invece una minaccia che può rompere quella catena: un colpevole può morire e il male continuare.
La tensione nasce proprio dal conflitto fra i due sistemi. Una detective è addestrata a cercare un responsabile umano, documentare un fatto e chiudere un caso. Una storia demoniaca mette in crisi l’idea che la morte del colpevole coincida con la fine del pericolo.
Non sappiamo ancora quanto il film resterà fedele alla logica investigativa o quando si sposterà apertamente nel soprannaturale. Il trailer mostra l’impostazione; non prova da solo l’equilibrio del film completo. Ma la scelta di una protagonista investigatrice cambia già il modo in cui la saga può organizzare l’informazione.
Da vittima potenziale a professionista dell’osservazione
Molto horror familiare costruisce il terrore attorno a persone costrette a interpretare segnali che gli altri non credono. Julie parte da una posizione differente: osservare, raccogliere e collegare indizi è il suo lavoro. La domanda non è soltanto se verrà creduta, ma quali strumenti professionali restano utili quando l’ipotesi più razionale non basta.
Questo non la rende invulnerabile. Al contrario, può aumentare il costo dell’errore. Se ha catturato l’uomo sbagliato, il suo passato giudiziario diventa colpa. Se Father Sunday era davvero il responsabile, la continuazione dei delitti mette in crisi la nozione stessa di responsabilità individuale. Se il figlio diventa parte del caso, il confine fra osservatrice e persona coinvolta crolla.
È qui che il ruolo di madre non appare come un’aggiunta decorativa. Il thriller pretende distanza; la minaccia familiare la rende impossibile. Questa lettura deriva dalla sinossi e dalle immagini disponibili, ma le conseguenze narrative precise restano da verificare nel film.
Un nuovo inizio dopo un rilancio interrotto
Universal e Blumhouse avevano già provato a riaprire la saga con The Exorcist: Believer nel 2023. Il progetto di Flanagan, però, è stato presentato fin dall’inizio come una storia nuova e indipendente. Chiamarlo “sequel di Believer” sarebbe quindi fuorviante.
Anche il titolo Martyrs segnala un’altra direzione. Il trailer collega l’indagine a immagini di sofferenza religiosa e alla persistenza del male oltre la morte di un singolo assassino. Flanagan non parte dal compito più conservativo — ricostruire la casa o ripetere la dinamica del film di William Friedkin — ma da una forma che la saga aveva già esplorato in The Exorcist III: l’indagine poliziesca come ingresso nel demoniaco.
Il riferimento storico è utile, ma non garantisce il risultato. Un trailer può promettere una contaminazione di generi; soltanto il montaggio del film dirà se crime e possessione si sostengono oppure se uno dei due resta superficie.
Che cosa il trailer conferma e che cosa no
È confermato:
- Scarlett Johansson interpreta la detective Julie Miller;
- John Leguizamo interpreta Father Sunday;
- Chiwetel Ejiofor interpreta il cappellano Father William;
- Sasha Calle è la collega Gina Restrepo;
- Mike Flanagan scrive e dirige;
- il film arriverà nelle sale statunitensi il 12 marzo 2027;
- la storia è autonoma e combina indagine su un serial killer e possessione demoniaca.
Non è ancora confermato dalle fonti consultate:
- quando uscirà nelle sale italiane;
- quale distribuzione italiana e quale titolo localizzato saranno adottati;
- quali personaggi interpreteranno tutti gli altri membri del cast;
- quanto il trailer rappresenti l’ordine reale degli eventi;
- quale rapporto narrativo, se esiste, resterà con i capitoli precedenti oltre al marchio della saga.
Per il pubblico italiano, quindi, la data del 12 marzo 2027 va presentata come uscita statunitense indicata da Universal, non automaticamente come data nazionale.
Il vero rilancio è una domanda di metodo
The Exorcist: Martyrs potrebbe sembrare l’ennesimo tentativo di riattivare un marchio storico. Il trailer diventa più interessante quando lo si guarda come una scelta di metodo: invece di cominciare dal rito, comincia dall’indagine; invece di opporre subito fede e possessione, oppone prove e persistenza dell’inspiegabile.
È una promessa leggibile e verificabile nel tempo. Il film dovrà mostrare se il procedural serve davvero a costruire il terrore o è soltanto un abito nuovo per immagini familiari. Per ora sappiamo che Flanagan ha cambiato il punto di osservazione. In una saga spesso raccontata attraverso chi subisce il male, mettere al centro chi dovrebbe saperlo identificare è già una deviazione significativa.
Fonti
- Universal Pictures, sito ufficiale di The Exorcist: Martyrs
- Entertainment Weekly, Nick Romano, intervista a Mike Flanagan e trailer, 9 ottobre 2026
- People, “Scarlett Johansson Is a Detective Seeing Demons in The Exorcist: Martyrs Trailer”, 9 ottobre 2026
- The Hollywood Reporter, trailer di The Exorcist: Martyrs, 9 ottobre 2026





















