I Lucca Comics & Games Awards 2026 hanno consegnato i riconoscimenti dell’edizione del sessantesimo anniversario. Sul palco del Teatro del Giglio Giacomo Puccini sono saliti Go Nagai, Anna Brandoli, Leo Ortolani e i rappresentanti delle opere premiate nel fumetto, nell’illustrazione e nel gioco. L’elenco è ampio, ma letto nel suo insieme racconta qualcosa di più interessante di una classifica: nel 2026 Lucca ha scelto di premiare chi sperimenta con i linguaggi popolari, chi usa il racconto per interrogare la memoria e chi rende fumetti e giochi più accessibili senza impoverirli.
Il premio più importante per un’opera a fumetti, lo Yellow Kid Fumetto dell’anno, è andato a Domenica di Olivier Schrauwen, pubblicato in Italia da Coconino Press. Leo Ortolani è l’Autore dell’anno con Tapum, mentre Rebirth di Reiner Knizia ha vinto il Gioco dell’Anno e Legend in the Mist il Gioco di Ruolo dell’Anno. Il quadro, però, diventa più chiaro quando questi risultati vengono messi accanto ai Gran Guinigi, alle menzioni e ai premi professionali.
Il filo comune: il pop come linguaggio da mettere alla prova
Due dei premi principali del fumetto sono andati a opere che non trattano la forma come un contenitore neutro. Domenicatrasforma una giornata ordinaria in un racconto esteso, fatto di pensieri, tempi morti, accelerazioni e deviazioni. La giuria ha premiato proprio il rischio di una sperimentazione che non vuole esibire la propria complessità, ma usarla per entrare nella percezione di una persona comune.
Il Gran Guinigi per il Miglior Fumetto Seriale è stato assegnato ad Absolute Martian Manhunter di Deniz Camp e Javier Rodríguez, pubblicato in Italia da Panini Comics. Qui la ricerca entra in un territorio apparentemente opposto: una proprietà DC Comics e una serie supereroistica. Il riconoscimento segnala che anche il fumetto più industriale può diventare spazio di psichedelia, essenzialità e decostruzione visiva.
È un accostamento significativo. Da una parte un graphic novel d’autore di 472 pagine, dall’altra una serie inserita in un grande universo editoriale. A unirli non è il formato, ma la volontà di chiedere al lettore di imparare nuovamente come guardare una tavola. Il punto non è premiare ciò che appare più difficile: è riconoscere quando la forma diventa parte insostituibile del racconto.
Memoria, guerra e traumi: i premi guardano il presente attraverso il passato
Il secondo filo attraversa molte opere vincitrici. Con Tapum, Leo Ortolani alterna tragedia e umorismo per raccontare la Prima guerra mondiale e, attraverso di essa, l’assurdità dei conflitti. Il libro gli è valso lo Yellow Kid Autore/Autrice dell’anno. Non è un premio alla capacità di rendere la guerra più sopportabile con una battuta, ma al modo in cui l’umorismo può impedire al dolore di trasformarsi in retorica.
Il Gran Guinigi per il Miglior Disegno è andato a Guerra giusta di Danijel Žeželj, pubblicato da Eris Edizioni e tradotto da Valerio Stivè. Il bianco e nero, secondo la motivazione, non accompagna semplicemente la storia: costruisce un mondo di macerie, corpi e ricordi in cui il contrasto fra luce e ombra diventa parte dell’esperienza della guerra.
Il premio per la Miglior Sceneggiatura è stato assegnato a Ombre di famiglia – Feeding Ghosts di Tessa Hulls, pubblicato da Tunué con traduzione di Martina Fermato. Il memoir intreccia tre generazioni di donne, la storia cinese e la trasmissione del trauma familiare. Anche qui la memoria non è un archivio ordinato: è una ricerca tra silenzi, documenti e testimonianze incomplete.
La stessa direzione ritorna nella Targa Oesterheld per il Dialogo e la Comprensione tra i Popoli, assegnata a David Prudhomme per Rebetissa di Coconino Press. Ripristinato a quarant’anni dalla sua nascita, il riconoscimento collega l’eredità di Héctor Germán Oesterheld a un’opera che racconta emarginazione, memoria mediterranea e resistenza culturale attraverso il rebetiko.
Non significa che la giuria abbia scelto un unico tema. Significa, piuttosto, che molte delle opere premiate non separano l’invenzione dal mondo reale: usano il fumetto per affrontare guerra, depressione, lutto, storia collettiva e responsabilità civile senza rinunciare alla ricerca formale.
Tutti i vincitori degli Yellow Kid e dei Gran Guinigi
I riconoscimenti principali dell’area Comics sono stati assegnati a:
- Yellow Kid Maestro del Fumetto: Go Nagai;
- Yellow Kid Maestra del Fumetto: Anna Brandoli;
- Yellow Kid Fumetto dell’anno: Domenica di Olivier Schrauwen, Coconino Press, traduzione di Olga Amagliani e Claudia Cozzi;
- Yellow Kid Autore/Autrice dell’anno: Leo Ortolani per Tapum, Feltrinelli Comics;
- Gran Guinigi Miglior Disegno: Guerra giusta di Danijel Žeželj, Eris Edizioni, traduzione di Valerio Stivè;
- Gran Guinigi Miglior Sceneggiatura: Ombre di famiglia – Feeding Ghosts di Tessa Hulls, Tunué, traduzione di Martina Fermato;
- Gran Guinigi Miglior Fumetto Breve o Raccolta: Sto con il mio santo di Chihoi, Canicola, traduzione di Anastasia Genovese;
- Gran Guinigi Miglior Fumetto Seriale: Absolute Martian Manhunter di Deniz Camp e Javier Rodríguez, Panini Comics, traduzione di Lorenzo Corti;
- Gran Guinigi Miglior Esordio: Mentre ero via di Rina Jost, Diabolo Edizioni, traduzione di Giulia Bertoldo;
- Gran Guinigi per un’iniziativa editoriale – Premio Stefano Beani: La fine del mondo, pubblicato da il manifesto;
- Premio Self Area: Dust Marrow di Pastaacolazione;
- Gran Guinigi – Premio Generazioni: Kurt! di Sabine Lemire e Rasmus Bregnhøi, Sinnos;
- Menzione speciale Premio Generazioni: Il mondo degli animali perduti di Noémie Weber, Diabolo Edizioni.
I premi alla carriera a Go Nagai e Anna Brandoli affiancano due traiettorie molto diverse. Nagai ha modificato l’immaginario globale attraversando robot, horror, erotismo, mitologia e riletture della Divina Commedia. Brandoli ha costruito una delle firme più rigorose del fumetto italiano, dando corpo e intensità a personaggi immersi nella storia medievale e antica. In entrambi i casi il riconoscimento non celebra soltanto una bibliografia, ma la capacità di creare un linguaggio riconoscibile.
I mestieri invisibili diventano parte del racconto
I Gran Guinigi Pro dedicano spazio alle professionalità che spesso spariscono dietro il nome dell’opera. Nel 2026 i premi sono andati a:
- Miglior Traduzione dal francese: Vania Vitali e Andrea Toscani per Asterix in Lusitania di Fabcaro e Didier Conrad, Panini Comics;
- Miglior Traduzione dall’inglese: Stefano Formiconi per Le case del Male di Ed Brubaker e Sean Phillips, saldaPress;
- Miglior Traduzione dal giapponese: Christine Minutoli per La storia di Genji di Waki Yamato, J-POP Manga;
- Menzione speciale per la traduzione dal giapponese: Prisco Oliva per La voce della strada di Kei Usuba, J-POP Manga;
- Miglior Packaging Editoriale: Topolino e il mistero dell’uomo nuvola di Ted Osborne e Floyd Gottfredson, Panini Comics;
- Miglior Lettering: Marco Daeron Ventura per Insectopolis di Peter Kuper, Tunué;
- Miglior Copertina: Pino di Takashi Murakami, J-POP Manga;
- Miglior Colore: Matheus Lopes per Helen di Wyndhorn, BAO Publishing.
È una sezione importante perché corregge un’abitudine della comunicazione culturale: trattare traduzione, lettering, colore e progetto editoriale come passaggi tecnici successivi alla creazione. In realtà determinano il ritmo di lettura, la voce dei personaggi, la leggibilità e perfino il modo in cui un libro viene percepito prima di essere aperto.
Nuovi autori: dal Project Contest all’illustrazione per ragazzi
Il Lucca Project Contest 2026 ha premiato due progetti ancora rivolti al futuro. Nella categoria Graphic Novel ha vinto Matteo Marchi con L’anno senza estate; le menzioni sono andate a Claudia Tenace con Papera Subacquea ed Enrico Figliola con Otaplonca. Nella categoria Manga il primo premio è stato assegnato a Leonardo Mannelli con W.O.M.B, con menzioni per Valentina Ferrari e A te tra mille anni e per Gerardo Avallone, in arte OverKill Hao, con Demons Are Good Boys.
Il Premio di Illustrazione Editoriale Livio Sossi 2026 è stato vinto da Cecilia Fasoli. I premi speciali sono andati a Luciana Leone per Autori di Immagini, Piero Sodano per Book on a Tree e Francesca Bartalucci per Wacom – Miglior Tavola digitale. Il risultato finale del concorso sarà la pubblicazione con Lapis Edizioni di un albo tratto dal testo inedito I me dentro di me di Daniele Movarelli.
Questi riconoscimenti hanno un effetto diverso da un premio attribuito a un libro già distribuito: offrono accesso, visibilità e una possibile traiettoria editoriale. In un settore in cui l’esordio è spesso il passaggio più fragile, diventano strumenti di scouting oltre che celebrazioni.
Rebirth e Legend in the Mist: accessibilità senza semplificazione
Nell’area Games, Rebirth di Reiner Knizia ha vinto il Gioco dell’Anno 2026. Pubblicato originariamente da Mighty Boards e localizzato in Italia da Cranio Creations, combina turni rapidi, riduzione dei tempi morti e profondità tattica su due mappe. Le illustrazioni sono di Anna Przybylska e Vesna Redesiuk. L’ambientazione ecologica immagina la ricostruzione del territorio senza affidarsi al conflitto armato come motore principale.
La menzione Gioco per Tutti è andata a Cozy Stickerville di Corey Konieczka, pubblicato in Italia da Asmodee, mentre Nova Lectio: Status di Paolo Mori, illustrato da Alan D’Amico e pubblicato da MS Edizioni, ha ricevuto la prima menzione dedicata al Gioco che racconta l’attualità.
Il Gioco di Ruolo dell’Anno 2026 è Legend in the Mist, portato in Italia da Isola Illyon Edizioni. Il gioco usa le regole per sostenere un fantasy rurale e narrativo, centrato su persone comuni davanti a misteri più grandi di loro. La menzione speciale è stata assegnata ad Adorablins di Grumpy Bear, premiato per immediatezza, portabilità e capacità di avvicinare anche bambini e nuovi giocatori.
Il Board Game Designer of the Year 2026 è Paolo Mori, riconosciuto per la capacità di muoversi fra wargame storico, giochi per famiglie e puzzle narrativi. Il suo nome non compare nel paragrafo di dettaglio del comunicato della serata, ma il risultato era già stato annunciato e resta confermato dalle pagine ufficiali di Lucca Comics & Games e del premio Gioco dell’Anno.
Messe insieme, queste scelte chiariscono che “accessibile” non è sinonimo di “povero”. Rebirth prova a far convivere ritmo e strategia; Legend in the Mist usa le regole per insegnare il proprio stile di gioco; Cozy Stickerville e Adorablinsabbassano la soglia d’ingresso senza eliminare la narrazione condivisa. È una direzione utile per un settore che vuole crescere oltre il pubblico già esperto.
Alessio Cavatore e Star Wars: due eredità che continuano a produrre futuro
Il Premio alla Carriera Lucca Games 2026 è stato assegnato ad Alessio Cavatore. Dall’ingresso in Games Workshop nel 1995 alla progettazione legata a Warhammer Fantasy Battle, Warhammer 40.000 e The Lord of the Rings Strategy Battle Game, fino alla fondazione di River Horse Games, Cavatore rappresenta un percorso italiano capace di incidere sul gioco internazionale. Nel 2026 ha esteso il proprio lavoro alla narrativa con il romanzo di fantascienza J.
Il Joe Dever Award 2026 è andato invece a Star Wars. Il premio riconosce una proprietà intellettuale capace di attraversare media diversi, e la saga creata da George Lucas rimane uno dei casi più evidenti: cinema, animazione, romanzi, fumetti, videogiochi, giochi di ruolo e da tavolo non costituiscono solo derivazioni commerciali, ma ingressi differenti in una mitologia condivisa.
Perché questi premi contano oltre la lista dei vincitori
Un premio non stabilisce in modo definitivo quali siano le opere migliori dell’anno. Nasce da una selezione, da criteri e da una giuria, e può sempre essere discusso. I Lucca Comics & Games Awards 2026, però, compongono una mappa coerente: la cultura pop viene trattata come un laboratorio in cui sperimentazione e grande pubblico non devono escludersi.
Lo mostrano Domenica e Absolute Martian Manhunter, così lontani per formato e collocazione editoriale ma uniti dalla ricerca sul linguaggio. Lo mostrano Tapum, Guerra giusta, Ombre di famiglia e Rebetissa, che interrogano memoria e conflitto senza trasformarli in semplice sfondo. Lo mostrano anche Rebirth, Legend in the Mist e le menzioni assegnate ai giochi capaci di accogliere nuovi pubblici.
Nel sessantesimo anno del festival, il messaggio più interessante non è che il passato continui a essere celebrato. È che l’eredità conta soltanto quando diventa materia per costruire forme nuove, aprire porte e raccontare meglio il presente.
Per programma, ospiti e informazioni operative puoi consultare la nostra guida completa a Lucca Comics & Games 2026e l’approfondimento dedicato agli ospiti annunciati e al loro peso culturale.
Fonti
- Lucca Comics & Games – I vincitori dei Lucca Comics & Games Awards
- Lucca Comics & Games – Lucca Comics Awards 2026: la selezione
- Lucca Comics & Games – 60 anni di Gioco, tra Legacy e nuovi mondi
- Gioco dell’Anno – Vincitore Board Game Designer of the Year 2026
- Coconino Press – Domenica di Olivier Schrauwen
- Feltrinelli Editore – Tapum di Leo Ortolani
- Tunué – Ombre di famiglia. Feeding Ghosts di Tessa Hulls






















