Il «miglior» gioco di ruolo non esiste fuori dal gruppo che dovrà giocarlo. D&D, Pathfinder e Daggerheart condividono il fantasy d’avventura, i personaggi che crescono e un game master che mette il mondo in movimento. Cambiano le decisioni che portano al centro del tavolo — e cambiano abbastanza da rendere inutile qualsiasi classifica.
Qui confrontiamo tre riferimenti precisi: D&D con le regole core 2024, Pathfinder Second Edition Remaster e Daggerheart SRD v1.0.
In Breve
- D&D 2024 se vuoi una lingua franca del fantasy, un ecosistema enorme e un equilibrio tra procedure e decisioni del DM.
- Pathfinder 2e Remaster se il gruppo ama tattica esplicita, cooperazione meccanica e molte opzioni di costruzione.
- Daggerheart se vuoi che Hope, Fear e narrazione condivisa orientino continuamente la fiction.
- Tutti e tre consentono un primo test legale senza comprare il manuale.
- La domanda utile non è «qual è il più facile?», ma quali decisioni vogliamo prendere più spesso?
⚠️ Se stai per scegliere Daggerheart, leggi prima questo
Un avviso che vale più di tutto il resto della guida, e che ha una scadenza precisa.
Tra meno di dieci giorni — esce Hope & Fear, la prima espansione di Daggerheart. Non è un supplemento di contorno: circa 200 pagine con quattro classi nuove (Witch, Warlock, Brawler, Assassin), otto sottoclassi, un nuovo dominio Dread, oltre 130 avversari, 28 ambienti e una meccanica di trasformazione. Darrington Press la descrive come qualcosa che quasi raddoppia gli strumenti di costruzione di personaggi e mondo.
Disponibile dal 25 agosto negli shop Critical Role, negli store del Darrington Press Guild, in altri negozi specializzati e in digitale su Demiplane e DriveThruRPG. Dal 22 settembre in tutti gli altri canali.
Questo confronto riguarda solo il core. Se Daggerheart è il tuo candidato, sappi che il gioco su cui stai decidendo cambia forma entro due settimane.
Prima di confrontarli: quali versioni stiamo usando
«D&D contro Pathfinder» diventa un confronto senza senso se non si dichiarano le edizioni.
D&D 2024. Il riferimento sono le regole core 2024, consultabili gratuitamente nelle Basic Rules su D&D Beyond. Serve una precisazione che quasi tutti sbagliano: le Basic Rules e l’SRD non sono la stessa cosa. Il 22 aprile 2025 sono arrivate due cose in parallelo — l’SRD 5.2, pubblicato sotto licenza Creative Commons CC-BY-4.0 e destinato a chi vuole creare contenuti di terze parti, e un ruleset gratuito aggiornato su D&D Beyond che ha sostituito le vecchie free rules. I due documenti si sovrappongono in parte, ma solo l’SRD è sotto Creative Commons: le Basic Rules non possono essere usate per produrre contenuti. Per chi vuole solo giocare la differenza è irrilevante; per chi pensa di pubblicare qualcosa, no. L’SRD è stato poi corretto in 5.2.1 il 1° maggio 2025. Le regole 2014 restano accessibili come materiale legacy.
Pathfinder 2e Remaster. Paizo è stata esplicita: il Remaster non è una terza edizione. Player Core, GM Core, Monster Core e Player Core 2 sostituiscono i vecchi quattro manuali, ma il sistema resta lo stesso e i libri precedenti restano validi. La modifica più concreta è la rimozione dell’allineamento, insieme a un piccolo numero di creature, incantesimi e oggetti legati all’OGL, nell’ambito del passaggio alla licenza ORC.
Daggerheart. SRD v1.0 e core pubblicato il 20 maggio 2025.
La differenza si vede già nel tiro centrale
D&D. Quando un esito è incerto, il nucleo è il D20 Test: si tira un d20, si aggiungono i modificatori e — quando pertinente — il bonus di competenza, e si confronta il totale con una difficoltà. Vantaggio e svantaggio trasformano il tiro in due d20, tenendo il più alto o il più basso. Una grammatica compatta, applicata identica a combattimento, esplorazione e interazione sociale.
Pathfinder 2e. Lo stesso d20 incontra una struttura più granulare. I controlli producono quattro gradi di esito — successo critico, successo, fallimento, fallimento critico — e uno scarto di almeno 10 rispetto alla CD sposta il grado. Negli incontri ogni turno offre normalmente tre azioni e una reazione: muoversi, attaccare, aiutare o usare capacità competono per lo stesso budget, e quel budget è visibile a tutti.
Daggerheart. Molti Action Roll usano due d12, uno Hope e uno Fear. La somma risolve l’azione; il dado più alto aggiunge una qualità all’esito. Se prevale Hope il personaggio può ottenere Hope, se prevale Fear il GM ottiene Fear da spendere per complicare le cose. Il tiro non risponde soltanto a «riesco?»: contribuisce a decidere che energia avrà la conseguenza.
Tre sistemi che addestrano attenzioni diverse. D&D costruisce una base comune flessibile, Pathfinder rende leggibili le conseguenze tattiche, Daggerheart lega risoluzione e sviluppo narrativo nello stesso gesto.
D&D 2024: il fantasy generalista
D&D organizza il gioco attorno a classi, livelli, competenze, incantesimi e mostri, su tre pilastri dichiarati — interazione sociale, esplorazione, combattimento — con il Dungeon Master che prepara le avventure, guida la storia e arbitra le regole.
Potrebbe essere il vostro gioco se: il gruppo vuole un fantasy immediatamente riconoscibile; i giocatori hanno gusti diversi e cercano un punto d’incontro; volete un oceano di avventure e strumenti a cui attingere; vi sta bene che il DM raccordi le situazioni che nessuna procedura copre.
L’attrito possibile. La stessa elasticità che rende D&D adattabile aumenta il carico del DM. Due tavoli possono applicare lo stesso nucleo con ritmi opposti. Se il gruppo vuole sapere in anticipo quale regola governa quasi ogni scelta, alcune decisioni arbitrali sembreranno troppo dipendenti da chi conduce.
Il profilo: «Partiamo da un fantasy familiare e scopriamo giocando se ci appassionano più esplorazione, combattimento o interpretazione.»
Pathfinder 2e Remaster: tattica e struttura condivisa
Pathfinder rende esplicita l’economia dell’azione. Tre azioni per turno abilitano combinazioni diverse, mentre condizioni, posizionamento, bonus e penalità rendono la cooperazione meccanicamente rilevante. I quattro gradi di successo aprono uno spazio che il sì/no non ha.
Potrebbe essere il vostro gioco se: vi diverte costruire personaggi attraverso molte scelte meccaniche; volete che movimento, supporto e condizioni contino quanto l’attacco; il GM preferisce procedure e riferimenti dettagliati; imparare un sistema e usarlo con precisione è parte del piacere.
L’attrito possibile. Più opzioni significano più testo, termini e interazioni. Un giocatore che non vuole consultare talenti o condizioni lo percepirà come denso. Attenzione però a non tradurre «denso» con «difficile»: per alcuni gruppi una regola esplicita riduce lo sforzo, perché chiude le negoziazioni al tavolo prima che comincino.
Il profilo: «Trattiamo il combattimento come un problema di squadra e vogliamo che le build abbiano effetti precisi.»
Nota pratica: il vero punto d’ingresso di Pathfinder non è il Player Core ma il Beginner Box, pensato esattamente per la prima sessione. Non è gratuito, ma è la via più corta.
Daggerheart: Hope, Fear e responsabilità narrativa
Daggerheart dichiara un focus su storie guidate dai personaggi e mondi costruiti collaborativamente. Oltre ai Duality Dice usa carte per ascendenza, comunità, sottoclasse e domini. Il GM è incoraggiato a fare domande ai giocatori, così che ambientazione e avventura crescano anche dalle loro risposte.
Potrebbe essere il vostro gioco se: volete che i tiri generino subito direzioni narrative; i giocatori desiderano contribuire alla costruzione del mondo; relazioni, identità e conseguenze vi interessano quanto l’efficienza della build; carte e risorse visibili vi aiutano a leggere capacità e ritmo.
L’attrito possibile. La collaborazione non elimina il lavoro: lo redistribuisce. Chi preferisce ricevere il mondo già definito, o cerca una procedura dettagliata per ogni situazione, si sentirà meno guidato. E il GM deve imparare a trasformare Fear in pressione interessante invece che in punizione — che è una competenza, non un’impostazione.
Il profilo: «Vogliamo che ogni tiro possa cambiare la fiction e che il tavolo partecipi alla costruzione del mondo.»
Matrice: quale tipo di tavolo sostiene meglio
Le righe che seguono sono giudizi editoriali relativi ai tre sistemi, ricavati dalle regole dichiarate. Non sono dati ufficiali né voti di qualità, e «media» non significa mediocre: significa che in questo confronto un altro gioco porta quella dimensione più stabilmente in primo piano.
Decisione più premiata
- D&D 2024: scegliere capacità e approccio dentro una struttura generalista.
- Pathfinder 2e: ottimizzare azioni, posizione e sinergie.
- Daggerheart: accettare e costruire conseguenze nella fiction.
Densità procedurale
- D&D 2024: media · Pathfinder 2e: alta · Daggerheart: media.
Tattica esplicita negli incontri
- D&D 2024: medio-alta · Pathfinder 2e: alta · Daggerheart: media.
Personalizzazione meccanica
- D&D 2024: alta · Pathfinder 2e: molto alta · Daggerheart: alta, anche tramite carte.
Peso dei rulings del GM
- D&D 2024: frequenti.
- Pathfinder 2e: più incanalati da regole specifiche.
- Daggerheart: centrali, sotto forma di conseguenze e mosse narrative.
Narrazione collaborativa sostenuta dal testo
- D&D 2024: possibile, dipende molto dal tavolo.
- Pathfinder 2e: possibile, dipende molto dal tavolo.
- Daggerheart: fortemente incoraggiata.
Punto d’ingresso gratuito
- D&D 2024: Basic Rules ufficiali.
- Pathfinder 2e: regole Remaster su Archives of Nethys.
- Daggerheart: SRD ufficiale v1.0.
Tavolo che può apprezzarlo di più
- D&D 2024: gusti misti, fantasy riconoscibile.
- Pathfinder 2e: amanti di build e tattica di squadra.
- Daggerheart: gruppi proattivi e orientati ai personaggi.
Albero decisionale: quattro domande prima di comprare
1. Durante uno scontro volete discutere spesso di posizione, condizioni e combinazioni?
Se sì, partite da Pathfinder 2e Remaster: le tre azioni e le procedure dettagliate rendono queste scelte una parte esplicita del gioco. Se no, andate avanti.
2. Volete che il risultato dei dadi suggerisca regolarmente come cambia la storia?
Se sì, provate Daggerheart: Hope e Fear incorporano nel tiro una direzione che il tavolo deve interpretare. Se preferite un esito lineare da raccontare dopo il tiro, continuate.
3. Cercate una base fantasy molto riconoscibile e un punto d’incontro tra preferenze diverse?
Se sì, D&D 2024 è il candidato naturale. Il suo vantaggio non è essere neutro: è offrire un centro di gravità familiare e molte strade possibili.
4. Il gruppo è ancora diviso?
Non votate sulla promessa di una campagna biennale. Fate tre prove brevi e valutate come vi siete sentiti mentre decidevate, non solo se l’avventura era divertente.
Il test da una sera
Tutti e tre offrono materiale gratuito: Basic Rules per D&D, regole Remaster autorizzate su Archives of Nethys per Pathfinder, SRD v1.0 per Daggerheart. Bastano per un test serio.
- Stesso gruppo, due o tre ore.
- Personaggi pregenerati o costruzione guidata. La prima prova deve mostrare il gioco, non misurare la pazienza davanti a un catalogo di opzioni.
- Inserite una scena sociale, un ostacolo di esplorazione e un conflitto. Non devono essere identici tra i tre test, ma devono dare spazio a tutti i pilastri.
- Dopo la sessione, quattro domande a tutti: quale scelta mi ha coinvolto? quando ho aspettato troppo? quante volte abbiamo fermato il gioco per cercare una regola? vorrei giocare una seconda serata?
Non trasformate i minuti di consultazione in una classifica: un sistema nuovo rallenta sempre, tutti. Cercate invece il tipo di sforzo che il gruppo trova piacevole. Studiare opzioni può essere divertimento. Inventare conseguenze può esserlo altrettanto. Sono due piaceri diversi e nessuno dei due è superiore.
Cinque profili di tavolo
- «Siamo nuovi e vogliamo il fantasy che già riconosciamo.» → D&D
- «Amiamo build e combattimento come puzzle cooperativo.» → Pathfinder
- «Vogliamo improvvisazione e conseguenze narrative.» → Daggerheart
- «Il GM vuole molte procedure che lo sostengano.» → Pathfinder
- «Abbiamo preferenze miste e non sappiamo ancora cosa ci piace.» → D&D offre il compromesso più leggibile; una one-shot dirà se basta.
FAQ
Qual è il più facile per chi non ha mai giocato?
Dipende dal principiante, e «facile» significa cose diverse: poche regole, poche decisioni arbitrarie, molte guide disponibili. D&D beneficia della familiarità culturale; Daggerheart risulta intuitivo a chi ama costruire la storia insieme; Pathfinder rassicura chi preferisce procedure esplicite.
Pathfinder è solo per giocatori esperti?
No. È più denso di regole e opzioni, ma la sua coerenza può aiutare anche un gruppo nuovo disposto a impararne il linguaggio — e il Beginner Box esiste esattamente per questo. La domanda è se quello studio interessa al tavolo.
Daggerheart sostituisce D&D?
No. Condivide il fantasy eroico ma usa priorità e strumenti diversi. È un’alternativa per un certo tipo di esperienza, non una nuova edizione di D&D.
Servono miniature, mappe e carte?
Non comprate accessori prima della prova. Le carte sono parte integrante dell’interfaccia di Daggerheart; D&D e Pathfinder guadagnano da supporti visivi negli scontri, ma quanto serve dipende dal formato e dal tavolo.
Posso iniziare gratis?
Sì, entro i limiti dei materiali messi a disposizione: Basic Rules su D&D Beyond, regole Pathfinder autorizzate su Archives of Nethys, SRD v1.0 per Daggerheart. Manuali e strumenti commerciali ampliano l’esperienza ma non sono il primo test obbligatorio.
Quale scegliere, per chi
Il primo TTRPG giusto è quello che produce la conversazione che volete continuare.
Se vi diverte coordinare opzioni meccaniche precise, Pathfinder trasforma quella precisione in gioco. Se cercate una lingua franca fantasy capace di accogliere gusti diversi, D&D offre il centro più riconoscibile. Se volete che incertezza, risorse e autorità condivisa spingano direttamente la storia, Daggerheart mette quella dinamica in primo piano.
Non scegliete il gioco con «più contenuti», né quello che qualcuno dichiara universalmente più semplice. Scegliete quello le cui decisioni vi fanno venire voglia di sedervi insieme anche la settimana dopo.
Fonti
- Wizards of the Coast / D&D Beyond, Basic Rules 2024 e pagina SRD; annuncio del rilascio dell’SRD 5.2 sotto licenza CC-BY-4.0 (22 aprile 2025) e aggiornamento a SRD 5.2.1 (1° maggio 2025).
- Wizards of the Coast / D&D Beyond, Playing the Game (D20 Test, competenza, vantaggio e svantaggio, pilastri del gioco).
- Paizo, Pathfinder Second Edition Remaster Project, 27 aprile 2023, e FAQ ufficiale sul Remaster.
- Archives of Nethys, Rules Overview ed Encounter Mode da Player Core (tre azioni e una reazione, quattro gradi di successo, soglia ±10).
- Darrington Press, Daggerheart System Reference Document v1.0 e sito ufficiale (Duality Dice, carte, worldbuilding collaborativo).
- Darrington Press, annuncio di pubblicazione del core (20 maggio 2025) e Daggerheart: Hope & Fear Unveiled!, 14 aprile 2026 (date e canali di distribuzione).




















